
In un panorama in cui il genere fantastico, dopo gli exploit di “Harry Potter” e di “Twilight”, può faticare a proporre qualcosa di veramente originale e interessante, i romanzi di Libba Bray sono una gradita sorpresa, non ascrivibile solo al genere adolescenziale come altri titoli: tre volumi di spessore crescente dove la storia si complica sempre di più, ma dove si parte comunque da
premesse di un certo tipo e livello.

La storia di Gemma Doyle, fanciulla cresciuta nell’India coloniale e catapultata in un collegio inglese dopo la misteriosa morte della madre, è debitrice più ai romanzi di Jane Austen e di altre autrici dell’Ottocento che ad Harry Potter e ai romanzi adolescenziali contemporanei, riecheggia la narrativa gotica, il fantasy femminista alla Zimmer Bradley ma anche gli shojo manga, ai quali la storia di Gemma Doyle è stata paragonata, per non parlare dei richiami a film come “Pic nic ad Hanging Rock”, indimenticato cult di Peter Weir.
Nei tre romanzi non mancano magia, incantesimi, complotti, enigmi, e la storia può essere letta in diversi modi. C’è lo scontro comunque ambiguo tra il bene e il male, senza capire fino in fondo se il bene può essere l’Ordine, congrega di donne streghe messa già in pericolo a suo tempo dalla madre di Gemma, o la società segreta Rakshana, o ancora i Regni, la dimensione magica sempre più vicina al mondo reale del collegio femminile Spence, popolata da splendide ma temibili creature della tradizione favolista, e anche dalle anime di donne defunte in maniera tragica.

E ancora si parla di lotta tra convenzioni sociali e fermenti di libertà, di magia riletta dal punto di vista delle donne, di viaggi in terre fantastiche, di tradizioni fiabesche, di palazzi incantati e stregati, di amori impossibili, del poter e voler crescere seguendo il proprio cuore: cose forse già viste, ma che nella narrazione della Bray diventano molto accattivanti, e che soprattutto non avevano forse mai trovato una collocazione così completa e composita in un’unica storia. Una storia che comunque avvince, che comunque affascina, e che alla fine lascia, come tutte le belle storie, il rimpianto che sia finita.
L’intera trilogia è composta da: “Una grande e terribile bellezza”, Libba Bray, Elliott Scatti 17 euro; “Angeli ribelli”, Libbra Bray, Elliott Scatti 17,50 euro; “La rivincita di Gemma”, Libba Bray, Elliott Scatti 18,50 euro.
Buona lettura!
17/09/2009, Elena Romanello