
La trama parte da un quadretto di vita quotidiana relativamente normale: Lucky e Lisa, dopo una serata ad alto tasso alcolico, si mettono in viaggio per tornare a casa. E fin qua, niente di strano. Lungo la strada deserta però si erge una villetta isolata, dove Lisa si ferma per chiedere di un bagno. Lucky la aspetta in macchina, ma l’attesa si fa lunga, meglio suonare il campanello e vedere che fine ha fatto Lisa. Da qui ha inizio un viaggio in un mondo parallelo, surreale e malato, popolato da follia e orrore, un incubo a occhi aperti in cui niente è come sembra.
Un horror di provincia sorprendente e spietato, un thriller psicologico dai risvolti grotteschi che trasporta il lettore col suo ritmo lento e cadenzato in un crescendo di angoscia senza fine.
“Raffaele Dori, ha detto di lui Angela Buccella, ricorda la potenza (inchinatevi pure) di Irvine Welsh. È una promessa della letteratura italiana.”.
L’autore, classe 1971, vive a Como. Con il libro d’esordio “Nostra Valentina dei sotterranei e altri racconti” nel 2007 si è aggiudicato il “Premio Nazionale Carver”. Cinefilo e lettore accanito, è un cultore del genere horror.
Non ci resta che augurarvi buona lettura, sempre che poi riusciate a spegnere la luce!
13/02/2010, Davide Longoni