CHIRURGIA CREATIVA

Uscirà il 27 febbraio, me è già prenotabile su Amazon, il nuovo lavoro di Clelia Farris, intitolato CHIRURGIA CREATIVA (44 pagine; 2,99 euro), pubblicato dagli amici di Future Fiction.

L’autrice è nata a Cagliari nel 1967, dove si è laureata in psicologia con una tesi di epistemologia. Nel 2004 ha vinto il “Premio Fantascienza.com” con “Rupes Recta” e tre anni dopo ha vinto la prima edizione del “Premio Odissea” con “Nessun uomo è mio fratello”. Su Future Fiction è uscito un altro suo romanzo, “La pesatura dell’anima” e prossimamente uscirà “La giustizia di Iside”, ambientati in un Egitto alternativo. Ha pubblicato diversi racconti su “Fantasy Magazine” e “Robot”. Nel 2014 è uscito il romanzo breve “La madonna delle rocce” per Delos Digital.

Veniamo alla trama di questo “Chirurgia Creativa”. Kieser è un ragazzo ambizioso. In una società in cui essere e apparire coincidono, vorrebbe diventare se stesso. Compito arduo, anche se sei l’assistente di una studentessa di medicina che pratica la Chirurgia Creativa. A volte il bisturi non è la soluzione migliore, soprattutto quando il tuo chirurgo è convinto che “il brutto è il nuovo fascino”.

Abbiamo chiesto a Clelia come le sia venuta l’idea di questo racconto e lei ci ha risposto così: “Colpa di Frankenstein. Stavo rivedendo il film con Boris Karloff e ho pensato: “Ecco, un brutto di successo”. Da lì ho iniziato a riflettere su quella che mi sembra stia diventando una tendenza sociale: la propensione al brutto. Brutta musica, brutti film, brutte scarpe. Eppure tutti si dichiarano entusiasti. Ecco, i protagonisti di “Chirurgia Creativa” vivono questo spirito, se ne appropriano e ci costruiscono sopra un giro d’affari. Vendono cani modificati chirurgicamente. Cani bruttissimi, ovviamente”.

A buon intenditor… non resta che leggere!

A cura della redazione