IL FOGLIO… FANTASTICO

Vi segnaliamo altre due novità targate Il Foglio Letterario, due libri che non possono mancare nella vostra biblioteca personale del fantastico. Cominciamo con un saggio, dedicato a una delle figure più importanti nell’ambito degli effetti speciali cinematografici: stiamo parlando di “Prospettive aliene – Carlo Rambaldi e la fantascienza”, scritto da Roberta Argenti (60 pagine; 10 euro). Nel contesto del cinema e delle sue potenzialità espressive, Rambaldi (“E.T.”, “Conan il distruttore”, “Alien”, “Unico indizio la luna piena” e “King Kong” giusto per citare qualche titolo) ci ripropone una visione meravigliosa e meravigliata del mondo, attraverso creature che di quello stupore sono la concretizzazione. Ciò che ci viene presentato è l’ignoto, una diversa possibilità d’esistenza, là dove non eravamo in grado di concepirne altre. In questi alieni è condensato il mistero della loro vita e della nostra: nell’incontro degli sguardi avviene il miracolo della rivelazione di orizzonti differenti, il balenare di altri mondi possibili. L’apparizione di una tale diversità ci induce a riconsiderare le cose e a non pensarle più nell’ordine del già conosciuto; l’attimo di questa illuminazione non può essere dimenticato e la dimensione magica dell’esistenza ci è così riconsegnata.

Roberta Argenti, laureata in Filosofia estetica all’Università La Sapienza di Roma nel 2002, è autrice di due raccolte di racconti fantastici: ne “I Segni Ribelli” (2005) e “I Guardiani del Colosseo” (2009) elabora un progetto di scrittura volto alla narrazione dell’arte e della storia attraverso un linguaggio che ha il suo perno nella fantasia. Nel 2011 pubblica “La gatta tra i libri”, fiaba moderna sul valore della lettura e sullo stupore che può scaturire della scoperta del passato. In virtù della valenza didattica di questi lavori, Roberta è da tempo impegnata, in diversi contesti, in incontri con giovani lettori. Con questo lavoro su Carlo Rambaldi prosegue la sua indagine sul senso della meraviglia nell’arte, abbandonando stavolta il racconto per approdare con un breve saggio all’orizzonte del cinema. Si occupa da anni di didattica museale per i musei della città di Terni.

Il secondo libro che vi suggeriamo è invece il nuovo romanzo horror di Maurizio Cometto, intitolato “Cambio di stagione” (275 pagine; 15 euro). Tutti smettono di parlare. Una sottile tensione s’insinua nell’aria. Gli occhi scrutano il marciapiede deserto al di là della doppia fila di vetri. Gli sguardi sono quasi timorosi. Forse qualcuno ha paura. Paura che le porte, questa volta, si aprano, e una forza misteriosa ci trascini tutti fuori per abbandonarci lì in quella stazione per sempre. Siete mai stati coinvolti in una cospirazione che può sfociare in una rivoluzione armata? Quando rispondete al telefono e non sentite proferire parola dall’altra parte, quanto tempo impiegate a riagganciare? Quali oggetti può restituire una lavatrice dopo una centrifuga? Siete davvero sicuri che l’anima non possa andare in cancrena?

Il nuovo romanzo di Maurizio Cometto, autore di punta della narrativa fantastica italiana, ci precipita nelle viscere di una Torino cupa, severa e misteriosa, dove impiegati di ritorno a casa dalle grandi industrie scoprono infezioni tumorali nelle metropolitane e zone oscure nel cervello. La storia di un’invasione nella vita di un uomo, della sua città, del mondo intero. Un cambiamento che è forse l’avvento di una nuova stagione della vita e della consapevolezza, forse una nuova era del mondo, forse follia individuale. La progressiva e inesorabile sconfitta della realtà apparentemente consolidata nei confronti dell’invasore: l’ignoto.

Maurizio Cometto è nato a Cuneo nel 1971. Nel marzo 2006 è uscito presso le Edizioni Il Foglio il romanzo “Il costruttore di biciclette”. Nel settembre 2008 è uscita sempre per Il Foglio la riedizione riveduta e corretta della sua raccolta di racconti “L’incrinarsi di una persistenza”. Laureato in Ingegneria Meccanica, vive a Collegno.

Buona lettura.

Davide Longoni