Titolo originale: Horror
Anno: 1963
Regia: Martin Herbert
Soggetto: ispirato ad alcuni racconti di Edgar Allan Poe
Sceneggiatura: Gordon Wilson Jr., Natividad Zaro e Jean Grimaud
Direttore della fotografia: Alejandro Ulloa
Montaggio: Otello Colangeli
Musica: Carlo Franci
Effetti speciali: Emilio G. Ruiz
Produzione: Italo Zingarelli / Alberto Aguilera
Origine: Italia / Spagna
Durata: 1h e 30’
CAST
Ombretta Colli, Irán Eory, Vanni Materassi, Gérard Tichy, Leo Anchóriz, Helga Liné, Paco Morán, Harry Winter, Emilia Wolkowicz
TRAMA
In un tetro maniero inglese vivono i Blackford, una strana nobile famiglia. La giovane Emily, appena tornata nel castello di famiglia, è vittima designata da un misterioso assassino, contro il quale la ragazza si sente indifesa. D’altronde in quel luogo regna un’atmosfera di puro terrore: il vecchio Lord Blackford, orribilmente sfigurato e spesso in preda a terribili momenti di follia; Eleonor, l’enigmatica governante; lo strano dottor Atwell Roderick, il rigido fratello; e infine Alastair, il sinistro maggiordomo, non sono certo le persone più adatte a calmare le apprensioni di Emily. E intanto l’assassino è in agguato. Verranno in sua difesa la sua amica Alice e il fratello John, con i quali la ragazza scopre che esiste una leggenda maledetta che grava sulla sua famiglia: la primogenita, prossima al compimento dei 21 anni, è destinata a morire proprio il giorno del suo compleanno.
NOTE
“Horror”, diretto da Alberto De Martino (che si firma con lo pseudonimo di Martin Herbert, come si usava a quei tempi per internazionalizzare i film ed esportarli all’estero), è ispirato ai racconti “La caduta della casa degli Usher”, “Quattro chiacchiere con una mummia” e “Una storia delle Ragged Mountains” di Edgar Allan Poe. Fonti spagnole accreditano il contributo alla sceneggiatura di Natividad Zaro, insieme a Bruno Corbucci (che appare nei titoli come Gordon Wilson Jr.) e Giovanni Grimaldi (segnalato come Jean Grimaud). Come per molte co-produzioni europee dell’epoca, l’affiancamento di uno scrittore spagnolo è stato fatto per motivi fiscali.
Il materiale di promozione italiano sponsorizzò il film come un prodotto basato su un racconto di Edgar Allan Poe, tuttavia la pellicola prese solo in prestito alcuni elementi dai tre racconti citati, mentre la sceneggiatura è più vicina ai film di Roger Corman basati sui racconti di Poe che agli horror gotici italiani dell’epoca. Il regista Alberto De Martino si sentiva infatti maggiormente ispirato da Alfred Hitchcock.
Le musiche vennero affidate a Carlo Franci, che appare come Francis Clark (“Perseo l’invincibile”, “Maciste all’inferno”), e a Giuseppe Piccillo, che non viene però accreditato nei titoli.
Il film è stato girato nel monastero di Santa Maria La Real de Valdeiglesias in Spagna e presso gli studi di Cinecittà a Roma.
La pellicola è stata distribuita all’estero col titolo “The Blancheville Monster”.
Alberto De Martino lo ha definito “un piccolo film senza importanza” dove l’unica cosa che trovava memorabile era la maschera scolpita da suo padre utilizzata nella pellicola.
Nel cast figurano: Ombretta Colli (come Joan Hills; “Il pianeta errante”, “La morte viene dal pianeta Aytin”), Vanni Materassi (come Richard Davis; “I racconti fantastici di Edgar Allan Poe”), Gérard Tichy (“L’isola misteriosa e il capitano Nemo”, “L’orgia dei morti”, “L’altra casa ai margini del bosco”, “Il rosso segno della follia”, “Sartana non perdona”, “Superargo contro Diabolikus”), Leo Anchóriz (“Perseo l’invincibile”), Helga Liné (“Estigma”, “Enigma rosso”, “L’orgia notturna dei vampiri”, “Le guerriere dal seno nudo”, “L’ultimo vampiro”, “L’abbraccio mortale di Lorelei”, “Il terrore sorge dalla tomba”, “L’arciere di fuoco”, “Così dolce… così perversa”, “Kriminal”, “Amanti d’oltretomba”, “Il marchio di Kriminal”), Paco Morán (“I morti vivono”) ed Emilia Wolkowicz (come Emily Wolkowicz; “Cosa avete fatto a Solange?”).