SITUATION TRAGEDY

Prendiamo un mondo inabitabile.

Aggiungiamo un condominio futuribile e autosufficiente i cui residenti non escono dall’ultima guerra (o era un’epidemia?) in cui va in scena uno spietato reality show interno.

Se si perde audience… addio casa! E si diventa solo una comparsa in un altro nucleo.

Ma dove spariscono le comparse? Perché gli eliminati sembrano proprio scomparire nel nulla.

Per l’ex star decaduta della TV di una volta Walter è il momento di indagare e di scoprire la verità.

A metà strada tra fantascienza e horror, arriva per la Casa Editrice Edikit la prima “light video-novel” della narrativa italiana: SITUATION TRAGEDY (100 pagine; 22 euro), scritta da Mario Gazzola e illustrata pagina per pagina da Roberta Guardascione, è stata ideata ben prima della pandemia che tutti ricordiamo (ricordiamo?) e degli attuali, terribili prodromi di Terza Guerra Mondiale. La trama si rivela pericolosamente profetica ed esala stordenti effluvi del “Condominium” di James G. Ballard, del “Videodrome” di David Cronenberg e del “Truman Show” di Peter Weir, fusi in un turpe amplesso catodico.

Leggiamo dalla prefazione di Andrea Carlo Cappi: “Come raccontare questo nostro prossimo futuro? Con le parole (disturbanti) di Mario Gazzola e le illustrazioni (spiazzanti) di Roberta Guardascione, che in questo libro si confondono in un’esperienza immersiva attraverso lo specchio deformante che ci restituisce la nostra vera immagine.

Ma, per fortuna, questa non è la nostra realtà.

Non è la nostra realtà, vero?”.

La trama distopica del “reality show condominiale” e dei suoi protagonisti-vittime inconsapevoli scorre come se fosse essa stessa un programma televisivo trash, venendo periodicamente interrotta da deliranti spot pubblicitari di prodotti (inventati dall’autore e visualizzati in modo folgorante dall’illustratrice) e insieme da brandelli di notiziari immaginari (neanche troppo, ahinoi!), a loro volta frammisti a quella sciocca brodaglia di varietà a base di frasi fatte, banalità sentimentali, jingle e ballerine discinte, che costituiscono il continuum della programmazione televisiva-spazzatura cui abbiamo permesso di diventare il nostro quotidiano.

Ci sarà davvero un “fuori” da quegli schermi azzurrognoli, così simili ai nostri, che sembrano aver rimpiazzato ogni realtà?

Mario Gazzola è nato a Lodi nel 1964. Feroce divoratore di suoni malati, scrive di musica su diverse testate (anche radio). Sguscia nella letteratura con il romanzo cyberpunk Rave di Morte (Mursia, 2009). Seguono diversi racconti e l’antologia e-book Crepe Nella Realtà (Alea, 2012), su cui balena la prima versione di Situation Tragedy. Vince il Premio Vegetti col saggio FantaRock (Arcana, 2018) cofirmato con Ernesto Assante, cui segue l’antologia S.O.S. – Soniche Oblique Strategie (Arcana, 2019), con racconti fantamusicali di Arona, Assante, Cappi, De Matteo, Kremo, Marsico, Salvatori insieme allo stesso Gazzola. Dal 2018 al 2022 collabora al programma “Wonderland” (Rai 4) con la rubrica Sound Invaders e intercetta le frequenze visive di Roberta, con le cui visioni pubblica il romanzo Buio in scena e la sua versione teatrale Buio in scena – Il teatro della dannazione (2022). Vince il Festival Premio Torre Crawford 2022 con il racconto La Bambola di Scena, ospitato nella relativa antologia (Oakmond). Nel 2023 diventa autore dell’Enciclopedia della musica del XX secolo edita da Treccani, coordinata da Assante/Cappelletto. Hyde in Time (2023), riscrittura postmoderna del classico di Stevenson con due sequel apocrifi, è il suo primo romanzo pubblicato da Edikit, per il quale Roberta ha assemblato disegni finora inediti come i tre manoscritti, a firma di Jane Mason, un ciclo di dipinti sconosciuti di Walter Sickert e di Eddie Jones, artista contemporaneo di cui presto si parlerà molto.

Roberta Guardascione sbuca dal Vesuvio nel 1977. Nel 2010 co-fonda Electric Sheep Comics e pubblica il graphic novel Blood Washing; nel 2012 vince il Premio Cometa con il fumetto sci-fi Lunaris (Alessandro Napolitano/Claudio Fallani). Pubblica tavole su Dimensione Cosmica, Andromeda e sulla webzine Cose da Altri Mondi, collaborando con riviste come Skan Magazine e Knife, su cui illustra il fumetto Polvere (A. Napolitano). Disegna copertine per Nero Press, Il Foglio Letterario ed Edizioni Scudo, tra cui Caligine Mortale di Giovanni Mongini, secondo posto al premio M. Carità della World SF per la miglior copertina di fantascienza. Nel 2020 cura la copertina dell’antologia I Miei Compagni di Viaggio di Mongini. Nel 2022 illustra quella dell’antologia Un’inquietante sensazione indefinibile (Oakmond), con il racconto vincitore del Premio Torre Crawford by Mario G. e nel 2023 la copertina di Uomo in Mare!, antologia dell’edizione successiva del premio. Lo stesso anno inizia la versione illustrata di SITUATION TRAGEDY, cui seguono il poster della World SF 2021, l’imagerie dell’agenzia di comunicazione LiquidSky Agency, tavole per “Wonderland”, alcuni videoclip, oltre alla copertina del romanzo Buio in Scena e la versione illustrata del testo teatrale, il poster del Festival Premio Torre Crawford 2022 e la relativa mostra.

Edikit, casa editrice bresciana nata da un’esperienza decennale e internazionale nell’editoria musicale, è impegnata nella promozione di scrittori emergenti. La sua missione è quella di divenire un punto di riferimento per gli scrittori esordienti, seguendoli passo per passo nel loro lavoro creativo.

A cura della redazione