THE WELL

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: The Well

Anno: 2023

Regia: Federico Zampaglione

Soggetto: Federico Zampaglione, Giacomo Gensini e Stefano Masi

Sceneggiatura: Federico Zampaglione e Stefano Masi

Direttore della fotografia: Andrea Arnone

Montaggio: Eric Strand

Musica: Federico e Francesco Zampaglione, Oran Loyfer e Luca Chiaravalli

Effetti speciali: Carlo Diamantini, Bruno Albi Marini e Giulio Cuomo

Produzione: Stefano Masi

Origine: Italia

Durata: 1h e 31’

CAST

Lauren LaVera, Claudia Gerini, Linda Zampaglione, Taylor Zaudtke, Giovanni Lombardo Radice, Courage Oviawe, Gianluigi Calvani, Jonathan Dylan King, Yassine Fadel, Lorenzo Renzi, Melanie Gaydos, Stefano Martinelli

TRAMA

Quando Lisa Gray, restauratrice d’arte alle prime armi, si reca in un piccolo villaggio italiano per riportare un dipinto medievale all’antico splendore dopo un incendio, non sa che sta mettendo la sua vita in pericolo a causa di una maledizione malvagia e di un mostro nato dal mito e dal dolore brutale.

NOTE

Federico Zampaglione (“Shadow”, “Tulpa: Perdizioni mortali”, “Morrison”, oltre che leader del gruppo musicale Tiromancino) torna al genere horror con il soprannaturale oscuro thriller “The Well”, che è stato girato in quattro settimane nel marzo 2023, in luoghi intorno a Roma: il principale è una villa infestata nel comune di Sambuci, dove è ambientata la storia. Gli interni invece sono stati girati all’interno del Teatro 1 presso i famosi Studios di Via Tiburtina 521.

Il film (in uscita l’1 agosto 2024 distribuito da Iperuranio Film in collaborazione con CG Entertainment) è interpretato da Lauren LaVera, reduce dall’accattivante ruolo di protagonista in “Terrifier 2”, nel ruolo di Lisa Gray, restauratrice d’arte in erba, che si reca in un piccolo villaggio italiano per riportare un dipinto medievale al suo antico splendore. Non sa che, così facendo, sta mettendo la sua vita in pericolo a causa di una maledizione malvagia e di un mostro nato dal mito e dalla brutalità.

“Eccomi qui… di nuovo sul cavallo dell’orrore!”, ha commentato Federico Zampaglione in merito a questa sua fatica. E ha poi proseguito: “Io amo profondamente questo genere, perché parla all’animo umano, indaga le nostre paure sconosciute e si perde nell’oscurità profonda aggrappandosi a un filo di luce. “The Well” spinge alle emozioni più estreme, distruggendo il confine tra realtà e fantasia, tra bene e male, vita e morte. Scoprirete che il male ha nuove profondità”.

The Well” è una produzione Iperuranio Film e, a fianco di Lauren LaVera (che ricordiamo anche per “The Fetus” e “Iron Fist”), recitano anche Claudia Gerini (“Amore e pallottole”, “John Wick: Capitolo 2”, “Nero Bifamiliare – Incubo in una casa da sogno”, “La leggenda di Kaspar Hauser”, le serie televisive “Labyrinth” e “Suburra”), Giovanni Lombardo Radice (un’icona del cinema horror fantastico anni ‘70/’80), Linda Zampaglione (“Time Is Up”), Jonathan Dylan King (“From Scratch”), Lorenzo Renzi (“Rocco Schiavone”, “Romanzo Criminale”), Taylor Zaudtke (“Sadistic Intentions”, “After Midnight”, “Fingers”, “The Leech”), Gianluigi Calvani (“The New Pope”), Yassine Fadel (“FBI: International”) e la  nuova arrivata Courage Oviawe (“Come una madre”).

Il direttore della fotografia è Andrea Arnone (“Spider-Man: Far From Home”, “Murder Mystery”), mentre gli effetti speciali prostetici sono di Carlo Diamantini (“Il racconto dei racconti”, “BenHur”), i costumi di Antonella Balsamo (“Baaria”, “Mother of Tears”), il trucco di Federica Puglielli (“Joachim and the Apocalypse”, “The Tiger’s Nest”), il montaggio di Eric Strand (“Donnie Darko”) e lo scenografo è Blazej Wasiak (“Gommorah”, “The Voyage”). Infine le musiche sono state composte da Oran Loyfer e Luca Chiaravalli.

Scrittore, produttore, regista e rockstar italiana Federico Zampaglione ha lanciato il suo primo lungometraggio di genere “Shadow”, acclamato dalla critica e dal pubblico, nel 2009. Ha proseguito la carriera di regista horror tre anni dopo con il controverso giallo “Tulpa: Perdizioni mortali”. Con “The Well” arriviamo all’attesissimo terzo  lungometraggio del “Rob Zombie italiano”, come è stato definito. Parlando di questa sua terza opera, il regista ha continuato dicendo: “Dopo aver diretto e co-scritto il dramma musicale Morrison nel 2021 (tratto dal romanzo del 2017 Dove tutto è a metà, suo e di Giacomo Gensini), volevo tornare al genere horror.  Così il mio abituale compagno di sceneggiatura Giacomo e io abbiamo iniziato a buttare giù idee – da Il ritratto di Dorian Gray a La contessa Dracula e The Texas Chainsaw Massacre – e un concetto che continuava a tornarmi in mente era quello del thriller a doppio livello, una sorta di storia “al piano di sopra,  e di sotto”. Poi ho discusso con mia moglie (l’attrice Giglia Marra, protagonista di Morrison) su quale potesse essere il posto più spaventoso al mondo e le è venuto in mente un pozzo. Intrappolati nel profondo del sottosuolo in uno spazio ristretto pieno di acqua torbida, cosa c’è di peggio? Ma non riuscivo a risolvere la complicata logistica e a mettere insieme una storia  adeguata che combinasse tutti questi elementi chiave in quel momento”.

Poi, nel giugno 2022, Zampaglione incontra il produttore Stefano Masi. Ha ricordato che: “Stefano è stato molto entusiasta e ha proposto delle idee. Credo che questo sia dovuto soprattutto al fatto che non si occupava di horror e quindi poteva guardare tutto con occhi nuovi. Non aveva la tendenza a riproporre cliché già noti, perché in realtà non sapeva cosa fossero quei cliché, tanto per cominciare! Cosi si è iniziato! Io mi preoccupavo dello spavento e del gore mentre lui era  concentrato sullo sviluppo dei personaggi, le connessioni e le rifiniture. È stata sua l’idea di aggiungere il personaggio di Arruda, simile a un orco, e di rafforzare la parte di Giulia senza alleggerire l’orrore. Ha  insistito perché il film fosse cruento fino all’estremo, perché è lì che è lo zeitgeist. Basta guardare Terrifier 2, Scream VI e Evil Dead Rise. Voleva che il film fosse pesantemente splatter, senza alcun compromesso con l’horror. Musica per mie orecchie”.

“The Well” è ambientato principalmente negli anni ‘90 per una serie di motivi, come ha spiegato Zampaglione: “Sebbene ci siano anche sequenze ambientate nel Medioevo e nel futuro, gli anni ‘90 sono stati l’epoca in cui sono cresciuto e di cui ho un bel ricordo. Quindi ammetto che si tratta di un’ambientazione di vanità. Ok, significa che non dobbiamo affrontare il problema dei telefoni cellulari, ma credo che quel decennio sia stato l’ultimo in cui si perseverava nella propria vocazione e nel proprio mestiere, non si aveva l’ambizione di buttare tutto all’aria per diventare un influencer dei social media”.

Per il duo Zampaglione/Masi, anche il casting  per il genere horror è stato fondamentale e tutto è andato per il verso giusto quando Zampaglione ha visto “Terrifier 2” nell’esatto momento in cui il film shock a basso costo iniziava a decollare verso la stratosfera del botteghino. Ha detto: “Mi è piaciuto molto, era una vera e propria festa del gore senza scuse. La  protagonista Lauren LaVera sarebbe stata perfetta. Così l’ho contattata sui social media e le ho detto che stavo per realizzare questo nuovo film horror e che sarebbe stata fantastica nel ruolo della protagonista. Era interessata, le ho mandato la sceneggiatura, due giorni dopo Lauren LaVera si è detta entusiasta”. L’attrice ha così commentato la sua scelta: “Ho amato il viaggio che il personaggio di Lisa ha intrapreso. Analogamente a Sienna Shaw in Terrifier 2, trova la sua forza dopo che inizialmente si pensi che sia piuttosto debole. Lisa segue la corrente quando le accadono tutte queste cose strane, ma alla fine trova il suo potere e lo usa per affermare se stessa. Mi piace interpretare donne di questo tipo”.

L’ingaggio di Claudia Gerini per il ruolo di Emma non è stato invece così semplice: Zampaglione ha chiesto alla sua ex moglie, protagonista di “Nero bifamiliare” e “Tulpa”, un favore, come ha spiegato lui stesso. “Inizialmente le avevo chiesto di visionare con me alcuni  provini per aiutarmi a scegliere l’attrice migliore per Emma. Ma  nessuna di loro sembrava adatta e il tempo avanzava. Un giorno Stefano mi ha detto: chiedi a Claudia di farlo e basta. Suppongo che non volessi che la gente pensasse che stavo scegliendo la mia famiglia allargata a causa di un comodo nepotismo. Claudia è un’attrice incredibilmente dotata e una volta entrata nel team, l’energia ha iniziato a fluire. È sensibile e generosa e ti dà tutto quello che puoi chiedere”.

“Come ben ricordo Federico mi chiese di interpretare la parte”, conclude in merito Claudia Gerini. “Mentre ero stata coinvolta in The Well solo a titolo consultivo, un giorno mi chiamò e mi disse che non c’era nessun’altra attrice a cui aveva fatto un provino che parlasse bene l’inglese o avesse l’aspetto di una nobildonna, quindi dovevo fare io la parte di Emma. Solo tu puoi darmi una grande duchessa, Claudia. Come potevo dire di no a questo?”.

Anche un altro membro della famiglia Zampaglione è entrato nel film: stiamo ovviamente parlando di Linda Zampaglione, figlia di Claudia e Federico, già presente nei cortometraggi del 2020 “Bianca” e “Phase2” che è stata scritturata per interpretare la strana e misteriosa Giulia.

A proposito delle scelte degli attori, Federico Zampaglione ha commentato: “Non potrei essere più contento di tutte le scelte di casting. È un ottimo mix di nuovi talenti – Lauren LaVera, Taylor Zaudtke, Courage Oviawe e Gianluigi Calvani – con una leggenda dell’horror italiano della vecchia scuola – Giovanni Lombardo Radice – che aggiunge il mio grato cenno alla gore nostalgia”. Purtroppo Radice è deceduto poche settimane dopo aver completato il suo ruolo, per cui “The Well” è il giusto canto del cigno per l’amato attore. Zampaglione rifletteva: “Quale fan italiano dell’horror non ama Radice (che spesso lavorava con lo pseudonimo di John Morghen)? E’ apparso in tanti classici degli anni Ottanta come Cannibal Ferox, Paura nella città dei morti viventi, La casa sperduta nel parco, La setta… la lista è lunga. Volevo Giovanni solo per una sequenza chiave. L’ho chiamato per sapere se era disposto a rivisitare il suo passato splatter, ma è stato cauto finché non ha letto  il copione. Ha accettato quando gli ho parlato della mio entusiasmo e del mio desiderio di avere di nuovo il suo volto nel genere di film per il quale è diventato famoso in tutto il mondo. E il suo cameo sarà ora uno dei momenti più importanti di The  Well”.

Davide Longoni