
Si tratta di due nuovi audio-racconti “neri”, quindi, cuciti su misura e per nulla scontati: il primo è “Il giorno di Ognissanti” di Edith Wharton (narratore: Cecilia La Monaca). L’ultimo racconto della celebre scrittrice americana. Una originale interpretazione di quel particolare giorno in cui il confine tra i vivi e i morti si annulla. Una storia che riesce a mantenere alta la tensione, e intatta l’ambiguità sui misteriosi eventi. Con un solo e assai inconsueto protagonista assoluto: il Silenzio imperante e minaccioso in una grande casa rimasta inspiegabilmente deserta.
Il secondo audiolibro è “Il mistero di Ken” di Julian Hawthorne (narratore: Vasco Mirandola). Un tuffo nella vecchia Irlanda, lì dove hanno inizio l’incantamento e la tradizione giunta fino a noi. Una storia strana in cui domina una passione più forte della morte, e che perdura attraverso il tempo. Un’avventura che lo scettico protagonista giunto dall’America non potrà più dimenticare. E noi con lui.
Spendiamo due parole sui due autori degli audio-racconti: Edith Wharton (1862-1937), scrittrice americana di romanzi di successo come “L’età dell’innocenza” (premio Pulitzer), “Ethan Frome” e “Casa della gioia”, iniziò a scrivere le sue storie di fantasmi nel 1909 e si può dire che ci si dedicò fino alla fine. Infatti, l’ultimo racconto (“Il giorno di Ognissanti”) venne ultimato nel 1937, pochi mesi prima della sua morte avvenuta a Parigi. Henry James, suo amico personale, dei suoi racconti invidiava “il diabolico e sottile acume, la precisione e l’intelligenza stilistica e l’occhio acuto per i soggetti interessanti”. Difficile dargli torto. Quella che viene presentata dalla Vox Company è proprio l’ultima delle sue ghost stories, probabilmente la migliore, sicuramente la più sottilmente inquietante. Forse c’entra qualcosa il fatto che lei si ritenesse una sensitiva, forse.
Julian Hawthorne (1846-1934) invece, figlio un po’ scapestrato dell’assai più noto Nathaniel, seguì le orme del padre come autore di romanzi e racconti, affiancando però all’attività narrativa un’intensa attività giornalistica ed editoriale (curò alcune celebri antologie di racconti soprannaturali ). Appassionato e instancabile viaggiatore, visse nel Vecchio Continente per un lungo periodo della sua vita e fu proprio in Europa che scrisse le sue opere più importanti.
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26/10/2008, Davide Longoni