

Lo score prende indubbiamente ispirazione dalle sonorità classiche dei thriller italiani degli anni Settanta, in primis i Goblin ed Ennio Morricone: sono influenze presenti ma non invasive che permettono quindi al compositore di creare melodie e suoni assolutamente originali. L’album “Jessicka Rabid” segna l’esordio di Mario Salvucci nel lungometraggio, ma non nel mondo della musica applicata in quanto è già autore di molti prodotti televisivi (per RAI, La7, Planete, Tele+, SVT, YLK, Artsworld) e documentari come “Rosy Fingered Dawn – a film on Terrence Malik” (della Citrullo International) e “Diario di uno scuro” (della Fluid Video Crew). Film-maker e autori italiani escono indubbiamente rafforzati da questo tipo di collaborazioni internazionali e c’è da augurarsi che anche tra produttori e registi si concretizzino progetti che possano trovare spazio in un mercato più vasto di quello nazionale, ormai povero di idee e di validi progetti, se non nel vasto mondo indipendente. Per maggiori informazioni si possono consultare i siti del film e di Mario Salvucci.
28/02/2009, Davide Longoni